• Italiano

Grande interesse all'Expò di Shanghai 2010 per il Laboratorio Materiali lapidei dell'OPD - considerazioni

22/06/2010

Shanghai

Shanghai-08746

 

L'Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha partecipato all'Esposizione Universale di Shanghai 2010 con il suo settore dedicato al restauro dei Materiali Lapidei allestendo all'interno del Padiglione Italia un vero e proprio laboratorio di restauro nello stand denominato "laboratorio del fare", con lo scopo di mostrare in diretta il lavoro di restauro di oggetti d'arte attraverso l'applicazione delle più innovative metodologie tecniche e scientifiche che ne fanno uno dei settori di eccellenza italiana nel mondo.

L'evento stimato come il più grande nella storia delle Esposizioni Universali ha visto coinvolti il Direttore tecnico del settore materiali lapidei Isidoro Castello come coordinatore e restauratore, e i suoi ex allievi Eleonora Gioventù, Leonardo Pagni e Stefano Pasolini in qualità di operatori restauratori.

La dimostrazione si è svolta attraverso il restauro di due opere provenienti dalle collezioni dell'Opificio, una Testa femminile in marmo apuano, di autore ignoto, risalente al XVII sec. ed un piccolo gruppo scultoreo realizzato in alabastro raffigurante una Coppia di Bambini , firmata "A. Del Perugia" e risalente alla seconda metà del XIX sec.

Parallelamente alle operazioni di restauro si sono realizzati alcuni manufatti secondo le tecniche esecutive tradizionali: una tarsia marmorea, un abbozzo di scultura a bassorilievo in Pietra Serena ed uno stemma in plastilina caratterizzato da una decorazione di ispirazione neo-rinascimentale a volute e motivi vegetali. Questo manufatto, particolarmente gradito, sarà calcato e realizzato in bronzo da uno scultore cinese quale ricordo e regalo di rappresentanza della Commissione Italiana per l'Esposizione Universale 2010.

L'intento del progetto, pienamente realizzato secondo il direttore tecnico Castello ed i suoi collaboratori, era quello di illustrare l'evoluzione delle metodologie di restauro, partendo da quelle storico-tradizionali votate alla ricostruzione mimetica con l'utilizzo di materiali e tecniche esecutive affini a quelle originarie, passando per i precetti brandiani del minimo intervento, della riconoscibilità e reversibilità, esplicati attraverso interventi di ricostruzione realizzati con materiali sintetici ed applicate con magneti, per arrivare alle più moderne innovazioni tecnologiche quali la tecnologia Laser utilizzata per effettuare prove di pulitura su una colonnina in marmo molto degradata e con croste nere, originariamente collocata sulla balaustra della cosiddetta "Loggia dei grilli" della cupola del Duomo fiorentino e proveniente dai depositi dell'Opera del Duomo.

Possiamo dunque tranquillamente affermare - sostiene Isidoro Castello - che il messaggio che volevamo dare col nostro contributo non solo è arrivato ma è stato recepito in molteplici livelli di lettura: la gente comune ha potuto, magari per la prima volta, vedere cos'è il Restauro, le persone che già lo conoscevano hanno potuto approfondirne la comprensione ed appassionarsi ad una disciplina in grado di coniugare in un'unica espressione la manualità, la tecnologia, la scienza e la filosofia.

I commenti e le impressioni del pubblico (che da stime ufficiali ha avuto una affluenza media giornaliera di oltre 30.000 presenze), dei mezzi di informazione di diverse nazionalità e degli stessi addetti ai lavori del padiglione Italia che hanno visitato e conosciuto lo stand dell'OPD con il Laboratorio dei Materiali Lapidei sono stati tutti estremamente positivi.

I mezzi di informazione cinesi in particolare hanno dimostrato un forte interesse diffondendo ampiamente su televisioni, giornali e siti web immagini e notizie riguardanti il laboratorio. Anche le numerose delegazioni nazionali ed internazionali che si sono succedute, hanno seguito con molto interesse il lavoro, ritornando allo stand anche in visita privata, chiedendo spiegazioni più dettagliate sulle operazioni svolte, affascinate dalla complessità metodologica che le operazioni di restauro compiute dai restauratori italiani mostrano con grande evidenza.

 


Un sito cinese con una interessante galleria fotografica

La Galleria fotografica con le foto del laboratorio