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Presentazione dei corsi delle Scuole di Alta Formazione e Studio per Restauratori di beni culturali

08/07/2021

PFP3 studio di un tessuto (1) _

Sono stati pubblicati i bandi di ammissione alle Scuole di Alta Formazione e studio del Ministero della cultura per Restauratori di beni culturali presso: Istituto centrale per il restauro, con sedi a Roma e a Matera, Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro di Roma e Opificio delle pietre dure di Firenze.

Sono tre i concorsi pubblici per l’ammissione per l’anno accademico 2021-2022 complessivamente di trenta allievi ai corsi di diploma di durata quinquennale, equiparati alla laurea magistrale a ciclo unico in conservazione e restauro dei beni culturali (LMR/02), abilitante alla professione di Restauratore di beni culturali. Ai sensi della normativa vigente, infatti, il conseguimento del titolo di studio e della relativa abilitazione professionale sono necessari per operare qualsiasi intervento di restauro sul patrimonio culturale italiano.

I posti messi a concorso sono così suddivisi per Istituti e percorsi formativi professionalizzanti (PFP):

  • 20 per l’Istituto centrale per il restauro di cui 5 presso la sede di Roma nel PFP 1: “Materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell’architettura”,
    10 presso la sede di Matera nel PFP 2: “Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile; manufatti scolpiti in legno; arredi e strutture lignee; manufatti e materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti”, 5 presso la sede di Roma nel PFP 4: “Materiali e manufatti ceramici, vitrei, organici; materiali e manufatti in metallo e leghe”. Scadenza domande: 4 agosto 2021.
  • 5 per l’Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro nel PFP 5: “Materiale librario e archivistico. Manufatti cartacei e pergamenacei. Materiale fotografico, cinematografico e digitale”. Scadenza domande: 25 luglio 2021.
  • 5 per l’Opificio delle Pietre dure nel PFP 3: “Materiali e manufatti tessili e in pelle”. Scadenza domande: 18 luglio 2021.

Il numero limitato di allievi ammessi ai corsi garantisce un’attenzione personalizzata da parte dei docenti e la possibilità di operare su beni culturali, integrando la parte metodologica applicativa con stage e seminari specialistici.

Al termine del percorso formativo, i diplomati saranno in possesso di conoscenza scientifica dei materiali e delle diverse problematiche conservative per lo specifico ambito scelto, sapranno operare in tutte le fasi del restauro e della conservazione dei beni culturali. Inoltre, essendo il corso abilitante alla professione, saranno inseriti nell’elenco dei Restauratori di beni culturali del Ministero della cultura (https://professionisti.beniculturali.it/restauratori).

Mercoledì 14 luglio alle ore 11.00 si terrà la presentazione dei corsi in diretta sulla pagina Facebook della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali: https://www.facebook.com/dger.web/