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Il restauro del taccuino di disegni di Giovannino de’ Grassi

02/12/2018

Opificio delle Pietre Dure, Salone polivalente

OPD - Invito conferenza Grandi Restauri - 5 dic 2018

Riprende il ciclo di conferenze sui Grandi restauri dell’Opificio delle Pietre Dure, organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Opificio. 

L’ottavo appuntamento, mercoledì 5 dicembre 2018 alle ore 17.00 presso la sala polivalente di via degli Alfani 78, avrà come titolo Il restauro del taccuino di disegni di Giovannino de’ Grassi e sarà curato da Letizia Montalbano, direttore della Scuola di Alta Formazione e di Studio e direttore tecnico del Settore restauro materiali cartacei e membranacei. 

Il taccuino di disegni di Giovannino de’ Grassi, conservato presso la Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo, costituisce una rara testimonianza sull’uso del disegno nel XIV secolo. Non si tratta di un taccuino di schizzi e studi nel senso moderno del termine ma di una vera e propria raccolta di disegni e studi dal vero, alcuni dei quali eseguiti con tecniche grafiche, altri coloriti come vere e proprie pitture che testimoniano la grande maestria di Giovannino de’ Grassi, uno dei più importanti maestri del tardogotico europeo. Tra i soggetti raffigurati prevalgono gli animali, frutto di una attenta osservazione dalla realtà, mentre in un mondo sospeso tra immaginazione e realtà si collocano le figure. Raffinatissime nel disegno come nel colorito sono, ad esempio, le Dame, rappresentate in atteggiamenti tipici della vita di corte e in sontuosi costumi.   

Nel 1997 il codice, che unisce in sé le caratteristiche di un libro e di una raccolta di testimonianze di arte figurativa, è stato sottoposto ad un delicato intervento di restauro che ha visto la collaborazione di diverse istituzioni coordinate dall’Opificio delle Pietre Dure. L’intervento è stato anche l’occasione per ottenere, grazie a indagini non invasive, numerose informazioni sulle tecniche e sui materiali impiegati per la realizzazione di quest’opera affascinante e di eccezionale interesse storico e artistico.

 L’appuntamento si inserisce nel programma di iniziative proposte dall’Opificio nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.


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