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Convegno Internazionale di Studi sul tema "Patrimonio liturgico: arte, culto, musealizzazione"

03/06/2008

Salone Magliabechiano della Biblioteca degli Uffizi di Firenze

Patrimonio liturgico

Kunsthistorisches Institut in Florenz        Opificio delle Pietre Dure, Firenze


La splendida cornice storica del Salone Magliabechiano della Biblioteca degli Uffizi di Firenze, ospita il 5 e 6 giugno, un Convegno Internazionale di Studi sul tema Patrimonio Liturgico: Arte, Culto, Musealizzazione.

 Si tratta di un'occasione unica per portare avanti il dialogo interreligioso fra le tre confessioni monoteiste (Ebraismo, Cristianesimo, Islam) attraverso la nuova prospettiva offerta dallo studio degli oggetti strettamente legati alla liturgia e all'arte cerimoniale del passato ma anche del presente.

 

L'iniziativa, a cura di Anna Rosa Calderoni Masetti, Letizia Caselli, Clarice Innocenti e Gerhard Wolf, nasce da un'idea maturata in seno ad un collegio di Istituzioni con interessi diversi: il Kunsthistorisches Institut e l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, l'Università di Genova e la rivista specializzata Patrimonio di Oreficeria Adriatica di Venezia; e dall'incontro di diverse competenze legate all'analisi storico-artistica di questi oggetti, alla loro trasformazione nel tempo, soprattutto, al loro uso, alla loro conservazione sino al più complesso tema della loro musealizzazione e restauro.

Un momento di riflessione in cui s'incontrano e si confrontano specialisti dei vari settori e di fama internazionale (provenienti ad es. dal Louvre e dal Metropolitan Museum) che promettono di dar vita ad un dibattito ricco di spunti di riflessione capace di contribuire ad un nuovo approccio di studio e lavoro.

Accanto allo scopo, fondamentale, di favorire la conoscenza e la conservazione di questo immenso patrimonio, così variegato nella tipologia, nell'uso, nella consuetudine cultuale, si pone quello di far dialogare chi studia e lavora con questi manufatti e chi invece li utilizza nel culto. Due diverse prospettive.

Il convegno prevede tre sessioni di lavori.

  • Una prima parte vuole introdurre il pubblico nell'ampio panorama degli oggetti cerimoniali attraverso l'analisi del patrimonio liturgico ebraico, di quello cristiano - sia di ambito cattolico, sia bizantino-ortodosso - e, infine, di quello islamico, forse meno conosciuto.
  • La seconda giornata apre invece una finestra sul valore antropologico e sociale dei manufatti, alla luce delle testimonianze storiche che si rifanno in primo luogo alla devozione, ma anche all'inseguimento di percorsi di oggetti e tesori ecclesiastici nel corso dei secoli, percorsi di cui a volte si perdono le tracce, ma che vengono ricomposti attraverso corsi e ricorsi di distruzioni, dispersioni e ricostruzioni.
  • Infine i luoghi della conservazione con una contraddizione di fondo: quanto il manufatto, documento storico-artistico in sé, possa vivere appieno la sua condizione di oggetto pensato per l'uso comune, quotidiano, nel momento in cui esso viene relegato all'interno di una teca di museo, che d'altronde lo preserva. Un tappeto di discussione che pone l'accento soprattutto sul conflitto tra necessità di conservare da una parte, e l'opportunità che non si perda l'identità dell'oggetto liturgico dall'altra.

Accanto ad autorevoli studiosi che affronteranno la questione su un piano scientifico, si incontreranno e si confronteranno i pareri di autorità ecclesiastiche delle varie confessioni: un sacerdote, un rabbino, un imam, un archimandrita. Il dibattito si annuncia particolarmente interessante e forse unico nel suo genere. L'intento primario appare quello di aprire un tavolo di concertazione tra uso e musealizzazione, cercando di comprendere quale sia, tal senso, l'orientamento attuale, e quale le possibili prospettive per il futuro.


UFFICIO STAMPA

Manuela De Giorgi
Kunsthistorisches Institut - Max-Planck-Institut, Firenze
tel. 39 055 2491170   fax 39 055 2491166
e-mail DeGiorgi@khi.fi.it

Fabio Bertelli
Opificio delle Pietre Dure, Firenze
tel. 39 055 2651347   fax 30 055 287123
e-mail fabio.bertelli@beniculturali.it