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Settore restauro oreficerie

Il laboratorio, sito nella sede storica di via degli Alfani, si trova a lavorare su una tipologia di manufatti caratterizzati dall’uso dei più diversi materiali: infatti, nelle opere di oreficeria, oltre ai materiali metallici, quali l'oro l'argento il rame il bronzo o altre leghe, si trovano frequentemente impiegati il legno, a costituire le parti strutturali, pietre preziose e semipreziose, perle, coralli, smalti, avori, vetri, utilizzati nella decorazione, che spesso conferisce alle oreficerie il caratteristico aspetto policromo (accentuato anche da dorature e argentature), ma anche stoffe, pergamene, materiali di varia natura a costituire foderature, riempitivi, talvolta contenitori di reliquie.

Nel laboratorio vengono affrontate tutte le operazioni che fanno parte dell’intervento di restauro: lo smontaggio (per le opere caratterizzate da una tecnica di esecuzione più complessa), la pulitura, il consolidamento, l’integrazione (di norma limitata alle parti strutturali), la protezione finale (quando si riveli indispensabile per non vanificare l’opera di pulitura). Indispensabili si rivelano le indagini preliminari, che consentono di accertare la natura non solo di certi materiali costitutivi ma anche quella di sostanze e prodotti che nel tempo sono stati applicati sul manufatto, alterandolo esteticamente e–talvolta- anche in profondità, attraverso l’innescarsi di processi chimici. Tali ricerche, che consentono di approntare l’intervento nella maniera più idonea, vengono effettuate in collaborazione con il laboratorio scientifico dell’Istituto.


Direttore
Riccardo Gennaioli, Funzionario Storico dell'arte

Vice direttore
Anna Patera, Funzionario Archeologo 

Direttore tecnico 
Cinzia Ortolani, Funzionaria Restauratrice Conservatrice

Paolo Belluzzo, Funzionario Restauratore Conservatore 

Il gruppo di lavoro insieme ad allievi ed ex allieviLa pulitura dell'Angelo del Reliquiario di San GirolamoUn restauratore al lavoroUn restauratore al lavoro