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Elementi di armatura e armi da fuoco. Brescia, Museo Luigi Marzoli

In linea con gli accordi in essere fra la Fondazione Brescia Musei e l’Opificio delle Pietre Dure sono stati scelti, insieme al Conservatore Marco Merlo del Museo Luigi Marzoli, cinque pezzi d’arme che potessero, nell’esiguo numero, essere rappresentativi per avere una panoramica delle problematiche legate al restauro delle armi Antiche.

L’intervento in corso, legato al percorso formativo PFP4 della SAFS dell’Opificio, ha previsto lo smontaggio completo di uno spallaccio e bracciale destro di corsaletto da piede (B 14), di una manopola (C 132), di una spada (striscia a tazza G 105), di una Pistola a focile (N 96) e di una Borgognotta (B 41). Ha fatto seguito la catalogazione di tutte le parti smontate, i trattamenti di pulitura e conservativi.

Ai fini didattici sono stati studiati particolari sistemi di integrazioni e rifacimenti delle parti mancanti riproposte tramite stampa grazie alla tecnologia 3D. Queste insieme alle integrazioni eseguite invece in lamina metallica sono state assemblate alle parti originali con l’ausilio di magneti per renderle completamente rimovibili.

Inizio intervento gennaio 2019

Direzione storico-artistica del restauro
Maria Donata Mazzoni, Laura Speranza

Conservatore del Museo Luigi Marzoli
Marco Merlo

Restauratori
Annalena Brini (OPD)
Con la collaborazione di Antonio Mignemi (MIMARC)

Collaboratori
Allievi SAFS PFP4 in corso (Anita Bressan, Simone Di Virgilio, Caterina Donati, Roberta Mangiola, Giovanni Rotondi)

Indagini scientifiche
Andrea Cagnini, Monica Galeotti, Simone Porcinai, Alessandra Santagostino Barbone (OPD)

Documentazione fotografica
Marco Brancatelli