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Giambologna, Modello in bronzo del Nettuno, 1563-1564. Bologna, Museo Civico Medievale

L’intervento di pulitura è stato effettuato in occasione della Mostra Plasmato dal fuoco, La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici (Firenze, Museo degli argenti, 18 settembre 2019 - 12 gennaio 2020). 

La scultura risultava in buono stato di conservazione sebbene fosse evidente il degrado di protettivi cerosi applicati in pregressi trattamenti manutentivi. Una caratteristica particolare del manufatto è la diversa finitura adottata dall’artista in alcune zone. La superficie è infatti molto rifinita nel busto e nelle zone più a vista degli arti, più scabra invece nel volto, nella barba, nei capelli, nel retro delle gambe e in tutta la zona inferiore.

Lo stato di conservazione era conseguentemente molto differenziato. Tendenzialmente risaltavano le zone lisce, piuttosto “lucide”, per la presenza di vernici oleo-resinose, probabilmente di manutenzione, mentre le zone scabre risultavano molto scure o sbiancate per depositi cerosi, più o meno intensi e/o pigmentati.

L’intervento, svoltosi in un periodo di tempo molto breve, ha comportato una estesa serie di prove di pulitura, condotte impiegando micro-vaporizzatori, miscele di solventi sostitutivi, utensili prevalentemente costituiti da bamboo, legno, aghi di istrice, spine di pesce, sottili aghi etc. Sono stati eliminati i residui cerosi sbiancati che interrompevano pesantemente la lettura generale del modellato e abbassati gli spessi strati di cera d’api presenti in particolare nella testa, nella barba e nella parte inferiore.

La protezione finale si è limitata ad una applicazione di cera microcristallina (Reeswax) circoscritta alle zone che risultavano particolarmente “aride”.

Intervento: luglio-settembre 2019
Soprintendente: Marco Ciatti
Direzione storico-artistiche del restauro: Laura Speranza
Restauratori: Stefania Agnoletti (OPD), Merj Nesi (AUReA restauri), Maria Baruffetti (dottorato SAGAS)
Indagini scientifiche: Andrea Cagnini, Monica Galeotti, Simone Porcinai (Laboratorio Scientifico dell'OPD), Vaclav Pitthard (KHI Wien)
Documentazione fotografica: Marco Brancatelli