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Tappeto Ushak a medaglioni schiacciati

Tappeto Ushak a medaglioni schiacciati
Date Restauro: dal 2018
G.R. 13653
Manifattura: Anatolia occidentale, Ushak
Epoca: fine XVI sec.
Materiali: lana
Misure: 168,5 x 153 cm
Provenienza: Veneranda Biblioteca Ambrosiana (in deposito presso la Casa-museo Lodovico Pogliaghi, Varese)

Direzione lavori: Emanuela Daffra, Sandra Rossi
Direzione tecnica: Marta Cimò
Restauratori: Jasmine Sartor (allieva SAFS-OPD) sotto l’assistenza di Marta Cimò
Collaboratori: Rebecca Giulietti (tinture)

Indagini scientifiche: Isetta Tosini (Laboratorio scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure), Ilaria Degano (Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di chimica e chimica industriale)

Tappeto composto da cinque frammenti attribuito alla manifattura di Ushak dell’Anatolia Occidentale; presenta un motivo a medaglioni schiacciati, che lo fa rientrare in una sottocategoria di cui si conoscono soltanto altri tre esemplari conservati di cui esclusivamente uno completo. L’opera è realizzata completamente in lana con annodatura Ghiordes.

Il manufatto si presenta in cattivo stato di conservazione, più volte manomesso è stata tagliato, ridimensionato e sono state applicate toppe in corrispondenza delle lacune. La perdita di planarità, l’utilizzo e le condizioni di conservazione hanno compromesso la struttura rendendola debole e provocando abrasioni, mancanze, depositi e macchie.

Una prima fase di studio conoscitiva ha permesso di risalire alla storia artistica del manufatto, le indagini scientifiche hanno permesso di riconoscere materiali costitutivi, coloranti ed elementi di degrado, quali depositi e macchie.

L’intervento, innovativo e nello stesso tempo audace per la scelta conservativa, è teso a restituire l’unità strutturale e le proprietà fisico-meccaniche al manufatto mantenendo inalterata la storia conservativa delle sue vicissitudini: per tale motivo i frammenti sono stati consolidati singolarmente ma saranno riassemblati in un’unica struttura e le toppe, anch’esse autonomamente consolidate saranno riapplicate, apportando le necessarie modifiche al fine di rendere l’intervento conservativamente idoneo.