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La battaglia di Roncisvalle. Firenze, Museo Nazionale del Bargello

La battaglia di Roncisvalle
Date Restauro: dal 2013
G.R. 13210
Manifattura: franco-fiamminga
Epoca: fine XV sec.
Materiali: lana e seta
Misure: 390 x 460 cm
Provenienza: Museo Nazionale del Bargello (Collezione Carrand, Inventario N. 2196 C), Firenze

Direzione lavori: Clarice Innocenti, Marco Ciatti, Emanuela Daffra, Sandra Rossi
Direzione tecnica: Gianna Bacci, Marta Cimò, Claudia Cirrincione
Restauratori: Marta Cimò, Federica Favaloro, Patrizia Vaggelli, Alice Papi, Martina Panuccio, Rita Banci, Costanza Albi (tessitura cimose)
Collaboratori: Rebecca Giulietti (tinture), Beatrice Campanella (stage)

Indagini scientifiche: Isetta Tosini

La Battaglia di Roncisvalle è un enorme frammento di arazzo tessuto in area franco-fiamminga, probabilmente a Tournai, proveniente dal Museo Nazionale del Bargello di Firenze. Realizzato alla fine del XV secolo, esso rappresenta ancora un prezioso esempio di arazzo medioevale, tra i pochi presenti nelle collezioni museali italiane; tessuto quasi completamente in lana, il panno raffigura un complesso intreccio di cavalli e cavalieri, durante la fase iniziale dello scontro di Roncisvalle narrato ne La Chanson de Roland.

L’opera si presentava in pessimo stato di conservazione, a causa dello sporco intenso, dei tagli, delle lacerazioni e soprattutto delle grandi lacune: l’apparente completezza era offerta da una tela rigida che, applicata sul retro, era stata dipinta in corrispondenza delle lacune.

L’intervento di restauro sull’opera ha interessato in primo luogo la rimozione del supporto e dei rammendi, che creavano deformazioni e tensioni nella struttura tessile. Parallelamente è stata eseguita una prima pulitura attraverso una capillare aspiratura dello sporco superficiale, cui è seguita la pulitura in acqua, grazie alla quale l’opera ha recuperato idratazione e vivacità cromatica.

L’intervento di consolidamento, iniziato ad aprile 2014, segue la metodologia del laboratorio: le lacune vengono recuperate attraverso un intervento integrativo, che coniuga il recupero materico a quello estetico e cromatico. Le modalità di applicazione della tecnica vengono messe a punto in base alla gravità dello stato di conservazione delle singole porzioni da integrare, pur derivando da un’impostazione metodologica unitaria e coerente, che sfrutta il mélange cromatico.

Il lavoro di consolidamento della figurazione dell’arazzo ha interessato, ad oggi, quasi la totalità della superficie, cioè circa 17 mq.

A conclusione dell’intervento di consolidamento sono previste ulteriori operazioni, fondamentali per poter nuovamente esporre l’opera, che comprendono il consolidamento del perimetro, l’applicazione ed il consolidamento dei margini dell’opera alla cimosa-supporto, recentemente progettata e tessuta manualmente a telaio. In seguito verranno collocati e cuciti dei supporti sul retro dell’arazzo, a cui verrà infine applicata una nuova fodera e un opportuno sistema di sospensione.