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Montepulciano, Tempio di San Biagio - Cristo e un santo inginocchiato (iniziale A), Marie al sepolcro (iniziale M), miniature

Maestro dello Statuto (XIV secolo)
Due miniature: Cristo e un santo inginocchiato, lettera miniata “A”, mm 158 x 125; Le Marie al sepolcro, lettera miniata “M”, mm 123 x 164 (GR 13196)
Pienza, Palazzo Vescovile (Archivio della Curia Vescovile del Comune)

I due capilettera, conservati presso l’Archivio della Curia di Montepulciano e appartenenti alla chiesa di San Biagio, costituiscono un caso studio interessante dal punto di vista storico-artistico e tecnico e del restauro: essi rientrano infatti in una tipologia specifica di miniature, quella dei cosiddetti cuttings, ovvero miniature ritagliate da codici e vendute sul mercato antiquario, una moda particolarmente in auge nella prima metà del XIX secolo.  In questo caso i due ritagli erano incollati su tavolette lignee e montati in cornice.

L’obiettivo principale dell’intervento è stato il recupero delle opere come miniature, il ripristino dell’equilibrio chimico-fisico tra i materiali costitutivi e la valorizzazione di quanto ancora visibile nei frammenti miniati. Il restauro è stato oggetto di una tesi di diploma della Scuola di Alta Formazione e di Studio dell’Opificio delle Pietre Dure, PFP 5 nel 2016 (Chiara Cittadino) dal titolo «Cuttings: problematiche e restauro. Il caso dei due capilettera miniati del Maestro dello Statuto provenienti dall’Archivio vescovile di Montepulciano».  

Tecnica di esecuzione

Tempera magra su pergamena

Indagini diagnostiche (Laboratorio scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure)

-Indagini allo stereomicroscopio

-Indagini al Microscopio Elettronico a Scansione

-Analisi spettrofotometriche FTIR

Stato di conservazione

I due capilettera miniati furono ritagliati in modo grossolano da pagine di antifonari e incollate su tavolette di legno. La differenza dimensionale tra i supporti membranacei (più piccoli) e il supporto (forse in origine destinato ad altro tipo di opere) fu compensata con l’aggiunta di strisce, anch’esse miniate, provenienti pare dalle stesse miniature.

L’iniziale “M”, presentava infatti due aggiunte laterali, ottenute con la sovrapposizione di piccole porzioni di pergamena decorata. Nell’iniziale “A” invece, è stata sovrapposta una porzione di pergamena decorata solo sul lato sinistro dell’immagine.

Il contatto della pergamena con il legno aveva prodotto nel tempo molti danni:

-generale irrigidimento del supporto e di conseguenza del film pittorico

-rotture, mancanze, abrasioni e graffi

-craquelure del film pittorico e della doratura a foglia

-perdite diffuse di colore  

Intervento di restauro

-Pulitura a secco e ad umido del recto

-Consolidamento del film pittorico

-Distacco delle pergamene dal supporto ligneo

-Pulitura del verso

-Integrazione delle lacune con carta giapponese

-Riadesione delle porzioni staccate alle lettere miniate con carta giapponese

-Recupero della planarità superficiale con il sistema dei “Falsi Margini”

-Tensionamento e montaggio in un contenitore-passe-partout a giorno che permette di vedere anche la parte scritta sul verso delle pergamene

 

Direzione del restauro: Cecilia Frosinini

Direzione tecnica: Letizia Montalbano

Restauratori: Chiara Cittadino (tesi di diploma 2016)

Collaboratori: Livio Nappo, Maurizio Michelozzi

Indagini scientifiche: Isetta Tosini

Documentazione fotografica: Giuseppe Zicarelli