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Firenze, Museo dell’Abbazia di Vallombrosa - Beato Angelico, La Crocefissione con la Madonna e San Giovanni

Beato Angelico
La Crocefissione con la Madonna e San Giovanni
Miniatura su pergamena, inizio XV sec., mm 335 x 220
Firenze, Monastero di Santa Trinita, attualmente Museo dell’Abbazia di Vallombrosa
Riferimento archivio restauri: GR 12840

Il foglio miniato, considerato uno dei capisaldi dell’attività miniatoria dell’Angelico, apparteneva quasi sicuramente ad un Messale, andato perduto, di cui costituiva l’illustrazione posta all’inizio del Canone.

La miniatura su pergamena, raffigura la Crocefissione all’interno di un motivo a spirale a rilievo, con una cornice decorata a motivi fogliacei e 5 medaglioni raffiguranti gli evangelisti e San Domenico. Probabilmente manca il bas de page (è apparso di recente, sul mercato antiquario e ora in collezione privata, un ritaglio con al centro San Benedetto tra i santi Mauro e Placido inginocchiati che potrebbe costituire la parte mancante). A causa di questo intervento, i segmenti della cornice (esterna) hanno dimensioni diverse. La presenza di S. Domenico sotto il crocefisso indica che il messale apparteneva all’ordine domenicano.

Tecnica di esecuzione
Miniatura su pergamena

Indagini diagnostiche (Laboratorio scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure)
-Spettrofotometria FT-IR per la caratterizzazione del legante
-Fluorescenza UV
-Falso colore in IR
-Riflettografia in IR
Documentazione in radente e transilluminazione 

Stato di conservazione
L’opera era già stata oggetto di un restauro presso l’Opificio delle Pietre Dure nel 1982 (Sergio Boni). La miniatura era stata infatti incollata ad una tavoletta di noce, da cui fu rimossa perché in condizioni conservative molto precarie. Dopo tale intervento l’opera è stata esaminata nel 2011, per un prestito al Museo Jacquemart-Andre di Parigi. In quell’occasione fu sostituito il sistema di montaggio. Presa in restauro nel 2012, la miniatura è stata oggetto di un intervento conservativo molto complesso. Il film pittorico, in apparenza in buono stato di conservazione, esaminato al microscopio e in luce radente evidenziava invece zone molto deformate soprattutto nella parte inferiore della pagina, dove in passato fu effettuato un primo tentativo di stacco dalla tavoletta e soprattutto la decoesione generalizzata del colore.

Residui di materiale fibroso (probabilmente fibre di cotone) risultavano incollate sulla superficie dipinta, impastate allo sporco e alla sostanza protettiva applicata con l’intento di mantenere morbida la pergamena e di consolidare il colore. Numerose le abrasioni sulla foglia d’oro.

Il foglio era stato montato all’interno di un passe-partout multistrato, formato da più cartoni, con un sistema che rendeva visibile sia il recto che il verso.

Intervento di restauro
-Smontaggio del foglio dal passe-partout
-Pulitura a secco e ad umido della pergamena
-Pulitura al microscopio del film pittorico dai residui fibrosi incollati sulla superficie
-Consolidamento del film pittorico 
-Applicazione di falsi margini di carta giapponese, che hanno permesso il graduale recupero della planarità superficiale
-Inserimento della miniatura, leggermente in tensione, in un passe-partout -contenitore, costituito da un più strati di cartone durevole per la conservazione

Le precedenti integrazioni strutturali e pittoriche delle lacune sono state mantenute per non provocare altri stress alla pergamena. 


Direzione storico-artistica: Cecilia Frosinini

Direzione tecnica: Letizia Montalbano

Restauratori: Letizia Montalbano, Maurizio Michelozzi (esterno)

Documentazione fotografica: Giuseppe Zicarelli

Bibliografia
- Metodo e Scienza. Operatività e ricerca nel restauro. Firenze, 1983, pp.127-130. Scheda a cura di Umberto Baldini e Sergio Boni
- Beato Angelico. L’alba del Rinascimento. Skira. 2009. Scheda a cura di Angela Dillon Bussi, pp.262-263