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La Croce dipinta di Giotto nella Chiesa di Ognissanti

Pillole di restauro a cura di Marco Ciatti
La Croce dipinta di Giotto nella Chiesa di Ognissanti

Dopo la Croce di Santa Maria Novella, l’Opificio delle Pietre Dure ha restaurato anche la Croce di Giotto di Ognissanti, meno nota dell’altra anche perché non esposta al pubblico e confinata nella sacrestia. Mentre la Croce di Santa Maria Novella rappresenta l’irrompere del giovane Giotto sulla scena della pittura fiorentina negli ultimi decenni del Duecento, quella di Ognissanti rispecchia il Giotto maturo ed affermato del secondo decennio del Trecento. Lo studio tecnico compiuto ha anche messo in evidenza le continuità e le innovazioni nel modo di operare del pittore e della sua bottega.

La grande Croce si presentava in cattive condizioni sia nella pittura, assai sporca ed ingrigita, sia nel supporto con gravi problemi strutturali.

La delicata pulitura condotta quasi tutta con il controllo dello stereomicroscopio ha rivelato una straordinaria qualità della materia pittorica con un impiego enorme del prezioso lapislazzulo, ed ha messo in evidenza la grande qualità pittorica sia nelle espressioni delle figure, sia nei dettagli decorativi.

Dopo il restauro la Croce di Giotto si presentava dunque in buone condizioni nei suoi materiali, in grado di continuare la propria vita nel tempo e, nello stesso tempo, di mostrare chiaramente tutti i propri valori artistici.

Le indagini diagnostiche, come la Riflettografia IR, hanno evidenziato nelle figure, ed in particolare nella Madonna dolente, resa con il volto di una donna anziana con le rughe e i segni del tempo, una eccezionale resa naturalistica, che bene fa capire l’apprezzamento di Giotto da parte dei suoi contemporanei.

Ritengo che il progetto di conservazione debba servire anche per consentire al pubblico la corretta fruizione dell’opera. Si è quindi operato per riportare la Croce in chiesa, alla pubblica fruizione, in una collocazione elevata che allude a quella originale al di sopra del tramezzo, oggi non più possibile per le successive trasformazioni dell’edificio.

I risultati delle ricerche e dell’intervento sono stati presentati da Opificio delle Pietre Dure ed Edifir nella collana “Problemi di Conservazione e Restauro”.

Per approfondire: L’officina di Giotto. Il restauro della Croce di Ognissanti, a cura di M. Ciatti, Firenze, Edifir, 2010.

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Copertina pillola Croce di Ognissanti