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L’Assalto finale a Gerusalemme. Un arazzo medievale del Museo Nazionale del Bargello

L’Assalto finale a Gerusalemme, proprietà del Museo Nazionale del Bargello di Firenze, è un grande frammento di arazzo realizzato in lana e seta, largo 402 cm e alto 432 cm, di manifattura fiamminga, della città di Tournai, databile alla fine del XV secolo, più precisamente al 1480 circa.

Giunto al Bargello con tutta la Collezione Carrand, nel 1888, l‘opera, realizzata su cartone del Maestro di Coetivy, fa parte del Ciclo di Gerusalemme, che ha come fonte letteraria il Bellum Judaicum di Giuseppe Flavio (70-75 d.C.).  In particolare nel frammento si nota Tito, al centro della scena,  che, combattendo al fianco dell’esercito romano, ha posto sotto assedio Gerusalemme e sta entrando attraverso la porta della città.



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L'Arazzo


Dall’analisi tecnico-stilistica, dalle informazioni raccolte e dal confronto con i panni superstiti, è possibile elaborare la seguente ipotesi di ricostruzione: la larghezza totale del panno sarebbe potuta essere di circa 10 m iscrivendo nel totale 4 scene descritte dai rispettivi cartigli superiori e inferiori.

Al momento del sopralluogo nei depositi del Museo del Bargello, effettuato nel 2006 dall’équipe del Laboratorio dell’Opificio, le condizioni conservative apparivano molto compromesse: cucito ad una fodera rigida che ne mascherava le grandi lacune, era soggetto a gravi tensioni causate dalla fodera stessa. I colori, spenti e uniformi a causa del deposito superficiale, rendevano la scena scarsamente leggibile.

Individuata come argomento della tesi di diploma per due allieve della Scuola di Alta Formazione dell’Opificio, l’opera è stata trasportata presso il Laboratorio di Restauro di Arazzi e Tappeti, dove ha avuto luogo l’intervento finalizzato al suo recupero, iniziato nel 2008 con la rimozione della fodera e l’opportuna fase di documentazione fotografica e grafica.

Le indagini scientifiche preliminari hanno permesso di conoscere la natura dello sporco accumulatosi sulle fibre e le caratteristiche dei filati e di valutare la resistenza al lavaggio delle sostanze coloranti.

Sono state effettuate le operazioni di pulitura: per via fisica tramite macroaspirazione e per via chimica tramite lavaggio in soluzione acquosa; un’operazione quest’ultima che, eliminando lo strato di grasso e di sporco generico, ha contribuito a restituire idratazione alle fibre e leggibilità alla scena.

Ha fatto seguito il consolidamento della struttura tessile, un passaggio indispensabile per restituire leggibilità e continuità alla scena. Il consolidamento dell’Assalto finale ha fornito l’occasione perfetta per un approfondimento tecnico relativo all’uso del mélange cromatico nel restauro degli arazzi, facendo fare un salto in avanti alla ricerca nell’ambito del restauro integrativo.

Operazioni  terminali: la fermatura su supporto, la realizzazione di una cimosa-supporto e il montaggio di fodera e sospensione.

Le immagini dell’arazzo sono pubblicate su concessione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Museo nazionale del Bargello. Divieto di ulteriori riproduzioni o duplicazioni con qualsiasi mezzo.