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Raffaello, la rivelazione del colore nella Madonna del Cardellino

Pillole di restauro a cura di Marco Ciatti
Raffaello, la rivelazione del colore nella Madonna del Cardellino

La Madonna del Cardellino di Raffaello appariva molto scura ed alterata con un irregolare andamento della superficie.
Ciò era dovuto ai danni causati nel 1547 dal crollo del palazzo in cui l’opera era conservata, ad un immediato intervento di ricomposizione ed ai successivi restauri una volta entrata nella collezione granducale.
La riflettografia IR ha rivelato l’impiego di un cartone con la tecnica dello spolvero per le figure, mentre il paesaggio era stato disegnato a mano libera.
Particolarmente delicata è stata la pulitura condotta da Patrizia Riitano che ha portato alla riscoperta del colore di Raffaello che aveva ancora la sua vernice originaria.
Molto complesso è stato anche il risanamento delle fratture del supporto eseguito da Ciro Castelli.
Il restauro pittorico eseguito a selezione ha armonizzato le parti di Raffaello e quelle del restauratore cinquecentesco, forse Ridolfo del Ghirlandaio, e ha mantenuto l’unità e l’equilibrio dell’insieme. L’intervento fu presentato nel 2008 con una mostra ed una pubblicazione.

Per approfondire: Raffaello: la rivelazione del colore. Il restauro della Madonna del Cardellino della Galleria degli Uffizi, a cura di M. Ciatti, A. Natali, P. Riitano, Firenze, Edifir, 2008.  

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