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Ex voto di Anichino Corso

Oggetto: Ex voto di Anichino Corso
Autore: Rinaldo di Giovanni Ghini
Epoca: 1447
Materiali: rame dorato; argento, parzialmente dorato; argento niellato; corallo
Misure (HxLxP): 67x35,5x30 cm
Provenienza: Firenze
Collocazione: Museo dell’Opera del Duomo
Direzione lavori: Sandra Rossi
Direzione tecnica: Cinzia Ortolani
Restauratore: Mari Yanagishita
Indagini scientifiche: Simone Porcinai, Andrea Cagnini, Monica Galeotti
Riferimento archivio restauri: G.R. 14009
Riferimenti indagini scientifiche: S.2377
Inizio restauro: maggio 2019

La famiglia orafa Ghini era certamente una delle più importanti del Quattrocento, giungendo a lavorare anche presso la corte papale di Eugenio IV, Niccolò V e Pio II. Poche sono le opere attribuibili con certezza a qualche membro di questa famiglia, tra cui l’inusuale Ex voto di Anichino Corso. L’iscrizione posta sulla fascia centrale del nodo recita ANICHINVS CORSVS HOC CORALIVM E SPOLIIS MAVRORVM HVIC TEMPLO DICAVIT (“Anichino Corso donò questo corallo a questo tempio, prendendolo dalle spoglie dei Mori”).

L’identificazione del dedicante ha posto numerosi problemi: il nome Anichino non appartiene alla tradizione fiorentina, ma può forse essere inteso come la trasposizione del tedesco Johannes; Corso dovrebbe essere inteso come “originario della Corsica”. Esiste documentazione attestante l’ingaggio, negli anni di realizzazione dell’opera, di un corsaro di nome Anichino da parte della Signoria fiorentina in funzione antiaragonese. Si può quindi pensare che il corsaro si sia salvato la vita durante una battaglia navale e che abbia deciso di donare al Battistero di San Giovanni (di cui egli stesso portava il nome) un ex voto contenente un grande ramo di corallo, che nella tradizione marinara proteggeva da pericoli del mare.

L’intervento di restauro prevede lo smontaggio integrale dell’opera, funzionale alla pulitura e al consolidamento; sono in corso studi per valutare la fattibilità e l’utilità della rimozione del vecchio protettivo filmogeno steso sul ramo di corallo.