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La Croce dipinta di Giotto in Santa Maria Novella

Pillole di restauro a cura di Marco Ciatti
La Croce dipinta di Giotto in Santa Maria Novella

Il progetto sulla Croce di Giotto in Santa Maria Novella è stato uno dei più importanti negli anni Novanta del secolo scorso. Si è trattato anche di un grande progetto di ricerca sul dipinto che ha coinvolto molti studiosi e il Kunsthistorisches Institut di Firenze.
Le indagini diagnostiche hanno consentito di scoprire che Giotto aveva fatto modificare le dimensioni del tavolato per potervi inserire la nuova immagine di un Cristo pienamente umano ed uno straordinario disegno preparatorio a mano libera, ma con l’ausilio di un patrono.
Inoltre Giotto vi aggiunge per la prima volta nella storia il piede trapezoidale con il teschio di Adamo, sinora presente solo nelle scene di Crocifissione e non sulle icone.
La straordinaria pulitura realizzata da Paola Bracco ed Ottavio Ciappi ha rivelato una pittura veloce e sottilissima, di grande qualità in tutte le sue parti.
Fu scoperto anche l’impiego da parte di Giotto di vetri dorati e graffiti di gusto gotico.
Il progetto ha ricostruito anche le vicende storiche all’interno della chiesa della Croce e si è realizzata una nuova collocazione al centro della navata basata sulla posizione dell’antico tramezzo, per la quale era stata dipinta, secondo l’uso del tempo.

Per approfondire: Giotto. La Croce di Santa Maria Novella, a cura di M. Ciatti, M. Seidel, Firenze, Edifir, 2001. 

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