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Andrea Pisano, Porta Sud, Battistero di San Giovanni, Firenze

Andrea da Pontedera, noto come Andrea Pisano, eseguì la più antica delle porte del Battistero di Firenze fra il 1330 e il 1336. Si avvalse della collaborazione del veneziano Leonardo d’Avanzo che si occupò della complessa fusione dell’intelaiatura delle due ante. Andrea delle porte, come fu poi chiamato per questa grande impresa, si occupò delle 28 formelle polilobate con venti episodi della vita del patrono di Firenze Giovanni Battista e con 8 figure emblematiche (Speranza, Fede, Carità e Umiltà, cioè le tre virtù teologali con l’aggiunta dell’Humilitas e le quattro virtù cardinali, ovvero Forza, Temperanza, Giustizia e Prudenza).

La porta pesa circa 8 tonnellate, ha un’altezza di quasi 5 metri e una larghezza di circa 3 metri.

Creata per il lato est del Battistero, rivolto verso la facciata del Duomo, fu trasferita nel lato sud per far posto prima alla più antica porta di Lorenzo Ghiberti e poi alla porta del Paradiso dello stesso artista.

La porta era coperta da una spessa coltre di prodotti di deposito e alterazioni del bronzo di colore verde che nascondeva le dorature presenti sul modellato e i bellissimi e minuti dettagli degni di un grande orafo. Nelle parti inferiori molti volumi risultano consunti dal ripetuto contatto delle mani dei fedeli e dei visitatori. L’alluvione dl 1966 aveva procurato molti danni a questa porta: la caduta di alcune formelle, la perdita di una testa di leoncino e la rottura dell’anta destra, seguendo le linee di un difetto di fusione.

L’attuale restauro, iniziato nell’aprile 2016 e terminato a giugno 2019 ha visto coinvolta una equipe di 14 restauratori, esperti scientifici e varie professionalità tecniche. Le prime indagini sono state eseguite quando la porta era ancora montata sul Battistero.

All’Opificio, nel settore di restauro del Bronzo, dopo il preliminare lavaggio con micro vaporizzazione e nebulizzazione di acqua deionizzata, sono iniziate le prove di pulitura.

Le parti dorate (eseguite ad amalgama di mercurio) sono state trattate con ablazione laser, a regimi contenuti. Le zone non dorate sono state pulite meccanicamente impiegando bisturi, utensili appositamente creati, strumenti ad aria compressa e ablatori a ultrasuoni. La criosabbiatura (pulitura criogenica), che si avvale di ghiaccio secco utilizzato con aria compressa, è stata utile soprattutto per la pulitura delle parti tergali.

L’8 dicembre 2019 la porta è stata inaugurata all’interno del meraviglioso Museo dell’Opera del Duomo, dove è stata collocata a fianco delle due porte di Ghiberti, la porta nord e la porta del Paradiso.

Davanti alla ricostruzione 1:1 di parte della antica facciata del Duomo di Firenze, dove sono collocate varie statue originali eseguite in marmo da Arnolfo di Cambio, le tre splendide porte in bronzo del Battistero sono conservate e valorizzate in tre grandi teche, con la stessa illuminazione e opportunamente climatizzate per evitare l’ossidazione dei materiali e la formazione di sali instabili tra la superficie bronzea e la doratura.

Nel Battistero anche questa porta è stata sostituita da una copia in bronzo, senza dorature.